Calendario
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20 giugno 2026, ore 16:00–22:00Sound system dei Rootical Youths
Sabato 20 giugno ci sarà un pomeriggio di relax e good vibes in compagnia dei Rootical Youths che dalle 16 animeranno il giardino di Casa Azul con le loro sonorità reggae e dub.
In occasione di questo evento all’insegna della musica ospiteremo anche il workshop di stampa a bassa tossicità organizzato da Anđela Rončević (maggiori informazioni qui).
Ad accompagnare il tutto ci sarà un’apero-cena preparato da Duska Beretta.Biografia
Il Rootical Youths Sound System è un collettivo ticinese che promuove la cultura del sound system reggae attraverso un impianto autocostruito e selezioni musicali in vinile. Le loro sessioni mettono al centro musica, condivisione e partecipazione, creando momenti di aggregazione e comunità. Si riconoscono in valori antifascisti, antirazzisti e autogestiti, sostenendo gli spazi indipendenti come luoghi di espressione culturale e crescita collettiva.
Biglietti ed altre informazioni
Costo concerto CHF 5.– (pagabile all’entrata)
Per partecipare alla giornata è necessario tesserarsi (è possibile farlo sul posto).
20 giugno 2026, ore 16:00–18:30Workshop di stampa Upcycling su Tetra Pak
Dalle 16 alle 18.30 ci sarà il workshop di stampa Upcycling su Tetra Pak dell’artista Anđela Rončević, pensato sia per bambini che adulti. Iscrizioni per email tramite andelar.illustration@gmail.com.
Descrizione workshop
Durante questo workshop verrà introdotta la tecnica della puntasecca applicata ad un materiale semplice e spesso sottovalutato: il cartone del Tetra Pak. I partecipanti incideranno il sottile strato di alluminio, lo inchiostreranno e lo stamperanno con una piccola pressa.
Si tratta di un metodo accessibile e facilmente riproducibile anche a casa, poiché non richiede l’uso di acidi o sostanze chimiche aggressive. Il workshop sarà anche un’occasione per riflettere su sostenibilità, materialità e responsabilità nelle pratiche artistiche.Anđela Rončević
Anđela Rončević è un’artista e art educator croata, responsabile del laboratorio di incisione presso l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna (DFK). La sua pratica si concentra in particolare su metodi di incisione a bassa tossicità e su approcci più sostenibili alla stampa.
Biglietti ed altre informazioni
Costo workshop bambini CHF 5.– / adulti CHF 15.–
Per partecipare alla giornata è necessario tesserarsi (è possibile farlo sul posto).
14 – 21 giugno 2026Esposizione Diego Ledesma GarcíaDomenica 14 giugno alle 17 inauguriamo “Perché il cacao vuole diventare cioccolato?”, una mostra dell’artista ecuadoriano Diego Ledesma García, curata da Yimei Zhang e realizzata in collaborazione con La Rada.
Alle 18.30 seguirà “Light and Shadow”, una performance di Diego Ledesma García realizzata in collaborazione con Sara Sonderegger.
Descrizione
Frutto di tre mesi di residenza in Svizzera, il progetto indaga le connessioni tra la coltivazione del cacao in Ecuador e la produzione del cioccolato in Svizzera. Attraverso installazioni, racconti e immagini, Ledesma García esplora le tracce di memoria, lavoro e trasformazione che legano questi due paesaggi apparentemente distanti ma profondamente intrecciati.
Traendo ispirazione dalle proprie origini familiari e dalle riflessioni offerte dalle prospettive dell’antropologia del more-than-human, l’artista immagina il cacao come narratore di storie che attraversano territori, culture e identità. La mostra trova una particolare risonanza a Casa Azul, un luogo segnato da vicende di migrazione e scambio tra il Ticino e il resto del mondo, invitando il pubblico a riflettere sulle relazioni che connettono persone, luoghi e paesaggi al di là dei confini geografici.
L’esposizione fa parte di LÌ DOVE NON SIAMO 2026, il programma espositivo annuale della Rada.
Biografia
Diego Ledesma García (Quito, 1984) è un artista visivo e educatore la cui pratica si sviluppa all’intersezione tra arte, educazione ed etnografia. Ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Università Centrale dell’Ecuador e un Master in Arti Visive ed Educazione presso l’Università di Barcellona. Ha sviluppato progetti che intrecciano creazione artistica, mediazione comunitaria e archivi collettivi per istituzioni pubbliche in Ecuador, dove ha coordinato l’Iniziativa Extramuros (2022–2025), un programma dedicato alla costruzione di memorie comunitarie attraverso l’educazione artistica e la mediazione interculturale. Il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui una menzione al Premio Brasil – Emerging Art Prize (2013), borse di ricerca e produzione dall’IFAIC (2018) e dall’INPC (2023), residenze presso il CAC di Quito (2021) e il Q21 di Vienna (2022), nonché una residenza Pro Helvetia a Locarno (2026). La sua ricerca esplora le relazioni tra territorio, memoria, educazione e costruzione collettiva della conoscenza.
7 giugno 2026, ore 17:00Caffè tra artisti
©Jonathan Vidal Domenica 7 giugno alle 17.00 inauguriamo Excroissance, la mostra di Matheline Marmy curata da Maddalena Mora.
L’apertura sarà accompagnata da un nuovo appuntamento del Caffè tra artisti: un momento di incontro e dialogo in cui l’artista racconterà il proprio processo di lavoro, il rapporto con la materia e la recente esperienza alla Fonderia Perseo di Mendrisio.
Il dialogo offrirà uno sguardo dietro le quinte della pratica artistica di Marmy, mentre la mostra permetterà di incontrare le opere nello spazio, osservando come materiali, forme e trasformazioni entrano in relazione con Casa Azul.
A seguire un aperitivo preparato da Duska Beretta.
7 – 28 giugno 2026Esposizione Matheline MarmyExcroissance è una mostra di Matheline Marmy, a cura di Maddalena Mora, in collaborazione con Casa Azul.
Attraverso un approccio scultoreo, Marmy esplora la materia come presenza attiva e trasformativa. Le opere, alcune preesistenti e altre sviluppate in relazione allo spazio di Casa Azul, si articolano come un sistema in continua evoluzione, in cui residui industriali, formazioni geologiche e strutture organiche si incontrano. Radicato nei processi di mutazione e memoria materiale, il lavoro dell’artista mette in tensione naturale e artificiale, permanenza e trasformazione, fragilità e resistenza.
Concepita come un progetto site-sensitive, la mostra invita a osservare la materia oltre una prospettiva esclusivamente umana, suggerendo nuove relazioni tra spazio, materialità e forme di esistenza più-che-umane.Biografia
Matheline Marmy (nata nel 1993, Svizzera) vive e lavora a Ginevra. La sua pratica artistica si sviluppa principalmente attraverso la scultura e l’installazione. Il suo lavoro scultoreo esplora poeticamente le intersezioni tra sistemi culturali e naturali e il modo in cui questi riconfigurano il nostro ambiente. La sua ricerca si concentra sui cosiddetti materiali inerti, sulle loro interazioni con i processi umani e sulle temporalità non umane.
Le sue opere sono state presentate in istituzioni svizzere e internazionali, tra cui il Centre d’Art Contemporain Genève, la Fluxum Foundation, la Stadtgalerie Bern, il Kunsthaus Langenthal e il TENT Rotterdam. Marmy ha partecipato a diversi programmi di residenza artistica, tra cui il programma ABA di Pro Helvetia a Berlino, la Cité Internationale des Arts e la Landis & Gyr Foundation a Sofia. Nel 2026 sarà borsista del programma di scambio Pro Helvetia–Sudafrica. Nel 2021 ha ricevuto il Mondrian Start Grant. Ha conseguito una laurea triennale in Fotografia presso ECAL e un Master of Fine Arts presso il Piet Zwart Institute.
Inaugurazione e apertura
Inaugurazione / Caffè tra artisti
Domenica 7 giugno, ore 17Esposizione
7–28 giugno 2026
Apertura: domenica ore 14–18, su appuntamento o in occasione delle attività in programma.
16 – 31 maggio 2026Esposizione pop-up Casa Azul con SUPSI Architettura d'interniL’esposizione pop-up dei progetti sviluppati dagli studenti SUPSI permette di proiettare Casa Azul nel futuro, mostrando come potrebbero trasformarsi gli spazi e quali possibilità esistono già oggi. Ne emerge un elemento chiaro: spesso bastano interventi minimi per attivare nuovi usi. Questa esposizione pop-up diventa così un primo terreno concreto per immaginare una continuità reale dello stabile.
Con i progetti di
Martina Bombasin
Alessandra Casagrande
Federica Colombo
Soledad De Pascalis Denis
Sara Degiovanni
Marco Divitini
Tiffany Fonseca Ramos
Filippo La Manna
Camilla Molteni
Samuel Piubellini
Gaia Tomasetto
Marilù ZanettaDocente
Tiziano Schürch
Assistente
Vittoria Leonardelli
Info e apertura
Inaugurazione esposizione:
Sabato 16 maggio, ore 11.30.Apertura:
Dal 16 al 31 maggio 2026Ogni domenica dalle 14 alle 18, oppure su appuntamento.
16 maggio 2026, ore 11:30–23:00Il futuro sarà ancora Azul?Sabato 16 maggio sarà una giornata dedicata a Casa Azul.
Il futuro della casa è incerto. In realtà lo è sempre stato. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di fermarci e aprire il discorso.Siamo convinti che le soluzioni esistano e che basti poco per continuare. Ma serve capirlo insieme: cosa rappresenta Casa Azul e quali possibilità ci sono davvero?
La giornata nasce dalla nostra situazione concreta, ma vuole aprire uno sguardo più ampio su cosa significa oggi sostenere e portare avanti spazi culturali indipendenti.
Lo faremo attraverso un’esposizione, momenti di confronto, una performance, un dibattito, e come sempre cibo e musica, insieme a diverse realtà locali e nazionali.
Se puoi, vieni. Abbiamo bisogno anche di te.
3 maggio 2026, ore 15:00Caffè tra artistiDomenica 3 maggio alle 15 torna il Caffè tra artisti, nella sua forma originale. Cogliendo l’occasione che a Locarno è in corso l’esposizione della Regionale 2026, abbiamo deciso di ospitare alcune delle artiste e degli artisti esposti, e il team curatoriale. All’incontro saranno presenti: Peilian Li, Karim Forlin ed Elia Varini, nonché Sibilla Panzeri e Daniele Agosti.
Descrizione
A partire dall’esperienza della Regionale, l’incontro propone una riflessione sul fare arte in Ticino oggi. Si tratta di un contesto a cui molte e molti artisti sono legati, ma che spesso implica anche spostamenti e aperture verso altri luoghi.
Le pratiche delle artiste e degli artisti invitati mettono in evidenza percorsi diversi e condizioni di lavoro sempre variabili. Emergono questioni concrete legate alla mobilità, alla possibilità di ottenere visibilità e alle scelte tra restare o cercare opportunità altrove.
Il lavoro artistico si sviluppa attraverso relazioni con la scena locale, le istituzioni e gli spazi indipendenti. Il territorio, pur restando periferico, è attraversato da diverse connessioni che influenzano materiali e linguaggi.
L’incontro si configura come uno spazio di confronto, in cui esperienze e punti di vista vengono condivisi per individuare possibili modalità di azione e presenza, sia a livello locale sia in contesti più ampi.
Biografie degli artisti presenti
Peilian Li (1994, Beihai, Cina) ha studiato all’ECAL e ha sviluppato una ricerca interdisciplinare che considera la memoria come uno spazio poroso tra simulazione e materia. Attraverso la combinazione di immagini digitali tratte da archivi personali e materiali organici, esplora temi universali e contemporanei quali nostalgia, fragilità identitaria, ibridità e simulazione del ricordo. La sua pratica fa convergere il contesto svizzero e cinese in un nucleo intimo e personale che viene rielaborato dal presente. Ha ricevuto il sostegno della Bally Foundation (2021), di Pro Helvetia (2023) e della Fondation Leenaards (2025).
Karim Forlin (1977, Locarno) vive e lavora tra Ginevra e Locarno. Dopo le formazioni in Letteratura, Filosofia e Architettura del paesaggio, ha studiato Bijouterie e Design alla HEAD, dedicandosi alla pratica artistica dal 2011. Nel suo approccio intuitivo esplora le tensioni tra tradizione e modernità, con materiali naturali, tecniche artigianali ed estetica contemporanea, per mutare forme arcaiche in oggetti postmoderni. È stato selezionato per gli Swiss Art Awards e per l’Exposition nationale d’art en plein air – Arts Môtiers, ha vinto il Premio Arti Visive della Fondazione Dr. René Liecht (2015), e il Premio Migros Ticino (2016). Ha avviato un percorso espositivo con diverse gallerie ginevrine, partecipando a fiere internazionali e mostre in Svizzera, e ha avuto la sua prima personale museale a Casa Rusca, Locarno (2023).
Elia Varini (1995, Locarno) ha iniziato a esprimersi pittoricamente attraverso i graffiti, sviluppando uno stile sempre più astratto durante gli anni di studio al CSIA di Lugano, dove consegue la maturità artistica nel 2015. Dopo gli studi sviluppa la sua ricerca all’estero, approfondendo la sua pratica artistica su parete e su tela. Dal 2023 lavora nel suo atelier alla Casa Azul (Gordola). Il suo lavoro nasce dalla ricerca di un’essenza formale nella relazione tra forma, colore e spazio. Ha esposto i suoi lavori in Ticino, a Zurigo e a Rotterdam.
Riguardo alla Regionale
La Regionale è una mostra collettiva d’arte contemporanea organizzata dall’Associazione ACXSI (Sibilla Panzeri, Daniele Agostini) che riunisce artiste e artisti della Svizzera italiana (Ticino e Grigioni italiano). Il progetto mira a rafforzare la scena artistica locale e aumentarne la visibilità, presentando le opere a un pubblico ampio e diversificato. La mostra è biennale e itinerante, ogni edizione si svolge in una sede museale diversa del territorio e collabora attivamente con le principali istituzioni culturali, creando sinergie e dialoghi con i musei e le loro collezioni. In questo modo contribuisce a diffondere l’arte contemporanea sul territorio e a mettere in relazione artisti, istituzioni e pubblico.
- Ospiti: atelier temporanei, workshop ed eventi brevi proposti da realtà selezionate, che trovano in Casa Azul un luogo di sperimentazione.
- Collaborazioni: progetti co-prodotti con artisti, istituzioni e cittadini: residenze con restituzioni pubbliche, il “Caffè tra artisti” e nuove idee sviluppate insieme.
- Verzasca Foto: esposizioni curate da Verzasca Foto che rafforzano la vocazione originaria della Casa della Fotografia.